Semi di marijuana autofiorenti femminizzati

Semi Di Maria aContenuto di THC più alto – l'influenza della coltivazione cannabis a casa ruderalis comporta che il contenuto di THC delle varietà autofiorenti sia inferiore a quello di alcune delle varietà di indica sativa più forti e più diffuse. Alcune delle prime varietà autofiorenti prodotte avevano un contenuto psicoattivo davvero ridotto inesistente, che ha fatto sì che queste piante guadagnassero una cattiva reputazione tra alcuni coltivatori. Tuttavia, con il coinvolgimento di un numero maggiore di banche dei semi e di breeder, la qualità delle autofiorenti è migliorata rapidamente e continuerà a migliorare, basta dare un'occhiata alla rivista e vedere i grandi nomi che ora producono varietà autofiorenti.

Ci sono alcuni casi in cui le piante di semi di marijuana autofiorenti femminizzati femmina sono fecondate accidentalmente, soprattutto quando la marijuana è prodotta per la consumazione. Spesso i semi di questo tipo si possono trovare nella marijuana che si acquista; questi semi di marijuana non sono completamente sviluppati, sono piccoli, molto duri e verdi. Tutto dipende dalla tecnica di produzione, dato che una pianta morente non si trova nelle sue condizioni migliori per quanto riguarda il contenuto in principi attivi. Infatti, le piante di marijuana si mietono solitamente in anticipo se si vogliono ottenere raccolti migliori e una migliore concentrazione di principi attivi.

I semi di semi di cannabis legali sono esclusi dalla nozione legale di Cannabis, ciò significa che essi non sono da considerarsi sostanza stupefacente (L. 412 del 1974, art. 1, comma 1, lett. B; Convenzione unica sugli stupefacenti di New York del 1961 e tabella II del decreto ministeriale 27/7/1992). In Italia la coltivazione di Cannabis è vietata (artt. 28 e 73 del DPR 309/90) se non si è in possesso di apposita autorizzazione (art. 17 DPR 309/90). Pertanto tali semi potranno essere utilizzati esclusivamente per fini collezionistici,zootecnici e per la preservazione genetica.