Semi cannabis roma

I semi cannabis roma Pur se ridimensionato dai vari approdi giurisprudenziali, che si sono succeduti negli anni, il criterio della quantità massima detenibile, si è rivelato (e si rivela tuttora) certamente utile, perchè coerente e pertinente rispetto alle condotte diverse dalla cessione. Il Parlamento svizzero voterà alla fine del 2003 una proposta di legge relativa alla liberalizzazione legale del consumo della cannabis e degli atti a esso direttamente connessi (ossia del commercio su piccola scala e del possesso per uso personale). La legislazione in materia di sostanze stupefacenti del Regno Unito distingue fra sostanze di categoria A, B, e C. Le sostanze come l’eroina e la cocaina fanno parte della categoria A, mentre la cannabis era inclusa, assieme anche agli altri barbiturici e alle anfetamine, nella categoria B. Nel frattempo, il governo britannico ha deciso di inserire la cannabis nella categoria C, nella quale rientrano anche il valium e gli steroidi anabolizzanti.

Il possesso di piccole quantità destinato all’uso personale comporta una pena da 4 mesi fino a 3 anni e/ una multa. Il governo lussemburghese ha espresso esplicitamente il parere di non essere sostenitore di una completa impunibilità dell’uso e del possesso di cannabis. In Lussemburgo la legge fa ora una distinzione, per quello che concerne l’uso, tra droga a rischio limitato (cannabis) e droga ad alto rischio (droghe pesanti).

Un altro importante cambiamento riguarda la distinzione tra droghe a rischio limitato (cannabis) e droghe ad alto rischio (droghe pesanti) che troverà applicazione nella legge. In Belgio il Parlamento, sotto la responsabilità del ministro della Sanità, ha approvato nel giugno 2003 la Nota Federale sulla politica adottata in merito alle Sostanze Stupefacenti (Federale Beleidsnota Drugs) in cui tra l’altro viene data la più bassa priorità alle indagini sulle piccole quantità di cannabis per uso personale (massimo di 3 grammi). Sulla stessa linea si trova la tendenza ad una bassa priorità di ricerca da parte della polizia per il possesso di cannabis.

In Canada e in 19 stati nord-americani l’utilizzo della cannabis a scopo medico è già consentito. Al momento, non esiste ancora alcuna prova definitiva che dimostri l’efficacia dell’impiego medico della cannabis. La cannabis sortisce probabilmente un effetto positivo anche sui disturbi delle persone affette da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Gilles de la Tourette.

La cannabis è infatti in grado di contrastare la diminuzione dell’appetito nei pazienti affetti da aids e da cancro e di ridurre la nausea derivante dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. La cannabis deve soddisfare gli stessi requisiti di legge posti anche agli altri medicinali. Dal 17 marzo 2003 i pazienti possono ottenere la cannabis dietro prescrizione medica attraverso il proprio medico e le farmacie.

Il metadone viene somministrato soltanto a soggetti gravemente dipendenti da droghe pesanti, come parte di un programma terapeutico di disintossicazione di un trattamento finalizzato a contenere la dipendenza. Grazie ad un’assistenza facilmente accessibile, combinata con un’azione di supporto individuale e d’informazione, nei Paesi Bassi la pratica di iniettarsi eroina con siringhe usate è molto diminuita negli ultimi anni, come anche il numero di consumatori che assumono droga per via endovenosa.