Femminizzati E Autofiorenti delle ultime generazioni

 Ognuno di noi ha sentito parlare almeno una volta di semine buone e semine cattive nell’impresa agricola, e come nell’impresa agricola, anche qua valgono le stesse regole. Ci sono semi buoni e semi cattivi. Alcuni coltivatori lasciano crescere le piante di semi autofiorenti migliori maschio e quelle femmina separatamente fino a raggiungere la maturità e poi le mettono insieme, in modo da essere sicuri che entrambi i sessi delle piante di marijuana siano completamente sviluppati e alla massima potenza. Le piante generate da questo tipo di semi di marijuana inizieranno a vivere in modo perfetto.

Ci sono alcuni casi in cui le piante di marijuana femmina sono fecondate accidentalmente, soprattutto quando la marijuana è prodotta per la consumazione. Spesso i semi di questo tipo si possono trovare nella marijuana che si acquista; questi semi di marijuana non sono completamente sviluppati, sono piccoli, molto duri e verdi. Tutto dipende dalla tecnica di produzione, dato che una pianta morente non si trova nelle sue condizioni migliori per quanto riguarda il contenuto in principi attivi. Infatti, le piante di marijuana si mietono solitamente in anticipo se si vogliono ottenere raccolti migliori e una migliore concentrazione di principi attivi.

I semi di marijuana semi.

Potare una pianta, nel senso di cimarla tagliando il fusto, non può aumentare la potenza dei fiori, può soltanto cambiarne la configurazione; nelle piante cimate di solito si hanno cime laterali più grandi e cime superiori più piccole, mentre in una pianta normale la cima centrale superiore è la più grande. Un seme non geneticamente potente non potrà produrre erba potente neanche con le migliori caratteristiche ambientali.

Risultato: la pianta in ambiente secco ha prodotto molta più resina di quella in ambiente umido; ne ho dedotto che, in assenza di nemici naturali come gli insetti, la Cannabis sviluppa la resina per difendersi dal calore ed evitare la perdita di liquidi. Sono stato per diversi mesi in Afghanistan, dove ho vissuto a contatto con le popolazioni del nord del paese che coltivano la Cannabis Ruderalis da millenni, essendo originaria di quelle zone. Forse la mia esperienza può far luce sulla Cannabis Ruderalis, di cui quasi nessuno sa nulla.

Sfortunatamente le varietà equatoriali di Sativa non avranno un gran futuro commerciale perché i coltivatori hanno scoperto che l’Indica e le varietà miste producono di più e più in fretta, e la tendenza generale del mercato degli ultimi anni ha visto un boom della richiesta e del consumo di Indica, che è divenuta un vero e proprio mito. È proprio a causa di queste differenze climatiche che l’Indica ha sviluppato un patrimonio genetico molto vario, creando piante robuste ed adattabili, in modo da poter affrontare qualunque tipo di annata climatica. La Cannabis Indica è una pianta abbastanza bassa (150-220 cm.), con foglie corte, tozze e di un verde molto intenso, che sconfina nel rossastro nel violaceo (Alla completa maturità sessuale le foglie diventano spesso completamente violacee).

Viene utilizzata soprattutto per produrre semi, fibra, per incroci con altre varietà volti a creare nuove specie con grande robustezza e adattabilità. La Cannabis realmente selvatica è molto rara, e se ne ha un esempio nel Midwest degli U.S.A., dove fu introdotta negli anni ’40 per la produzione di fibre e dove sopravvive ancora oggi selvatica, essendosi perfettamente adattata all’ambiente. Oggigiorno tutta la Cannabis che esiste ha ( ha avuto) a che fare con l’uomo.

E la regola base è che le piante originarie delle zone equatoriali hanno bisogno, per fiorire, di almeno 12 ore di buio ininterrotto; le piante originarie delle zone vicine al 30° parallelo, invece, fioriranno con 8-9 ore di buio ininterrotto; tutte le altre comprese nel mezzo si comporteranno in proporzione. Se invece si trapianta più avanti, in primavera inoltrata, bisognerebbe dare alle piante un periodo di adattamento di 7-10 giorni, tenendole per questo periodo in ombra a mezzo sole. Le piante sono femmine ed è tutto normale: alcune varietà di Cannabis hanno questa cosiddetta prefioritura molto presto, addirittura al terzo quarto internodo.

Non si deve usare un materiale scuro, il ramo morirà per il troppo calore; l’ideale è utilizzare un sacchetto di carta spessa ma non plastificata, in modo da far traspirare l’umidità. I fiori femminili hanno tanti pelucchi bianchi (pistilli) che sporgono, pronti a raccattare il polline del maschio per produrre i semi e continuare la specie.

Preparazione Di Cloni (2 Parte)

Il primo uso medicinale della cannabis si deve ad un botanico cinese che oltre cinquemila anni fa prescriveva la hashish occur cura for every la malaria, il beriberi, la stitichezza, i dolori reumatici, la mancanza di concentrazione e per various afflizioni femminili. Un altro antico esperto cinese descrisse un mix di resina di hashish Semi di Cannabis @ Ministry of Cannabis e vino, da utilizzare appear antidolorifico. All’inizio degli anni Novanta l’uso medicinale della cannabis for every scopi terapeutici è diventato sempre più popolare in Occidente, ed al momento essa è persino disponibile in farmacia con una semplice prescrizione. Visti gli alti costi e la scelta limitata, molti pazienti decidono tuttavia di coltivare da soli la loro hashish medicinale.

Due altre valide ragioni che hanno reso così popolare la White Widow sono il suo fantastico aroma dolciastro ed il suo sapore. Noterete arrive il profumo ha una forza penetrante, inebriando una stanza intera con le sue fragranze dolciastre dai sentori speziati. Fumarla è piacevole e il fumo scorre senza irritare, ma advertisement marijuana ogni boccata passerete dagli effetti più cerebrali a quelli più narcotici. Inizialmente i sapori sono piccanti, lasciando in bocca un retrogusto dolciastro. Si tratta di una “qualità superiore” for every veri intenditori, ma è ormai accertato che non ha mai deluso nessuno.

In effetti, oggigiorno, grazie ad web è molto semplice for every chiunque procurarsi legalmente dei semi autofiorenti e femminizzati di hashish, come for every esempio qui Con pochi click, quindi, si può acquistare tutto l’occorrente for each la coltivazione for every semi autofiorenti il collezionismo. Jaime ha operato nel mondo della hashish dal 1998, anno in cui ha aperto a Barcellona uno dei primi negozi spagnoli for every la coltivazione. Da allora è stato molto coinvolto nella coltivazione in Spagna, ha partecipato a vari progetti di negozi for each coltivatori ed è stato ospite in vari seminari sulla coltivazione.

Il maschio, che di solito nella fase di crescita vegetativa è più vigoroso della femmina, fiorisce prima e diventa più alto.

La domanda che in assoluto mi è stata più rivolta è: “Come faccio a distinguere i maschi dalle femmine?” Una volta per tutte, ecco la risposta: le piante di Cannabis cominciano ad avere aspetto differente a seconda del sesso un po’ di tempo prima di iniziare a fiorire. Dopo i due mesi di età tutto dipende da ereditarietà e ambiente. L’età di una pianta può pregiudicare la potenza delle cime se viene indotta a fiorire prima di due mesi dalla germinazione dei semi amnesia autofiorenti.

Se le piante sono in un luogo chiuso il modo migliore per aiutarle è diffondere del CO2, che non aumenterà la taglia delle cime ma accorcierà sensibilmente i tempi di fioritura e maturazione. Vorrei sapere qual’è un modo economico di aiutare le piante nella fase della fioritura. Comunque T.L. ha condotto degli esperimenti in proposito e ha scoperto che aumentando le ore di luce fino a 18 su 24 per qualche giorno dopo il completo sviluppo delle cime si stimola la crescita di nuove cime.

Ci sono casi in cui una pianta molto poco impollinata impollinata prematuramente continui a produrre i fiori anche mentre sviluppa i semi. Quando un buon numero di fiori viene impollinato la pianta entra in una nuova fase della propria vita: invece di continuare a produrre nuovi fiori per aver più possibilità di riprodursi, la pianta concentra tutte le proprie energie nella produzione dei semi. I maschi contengono una minima quantità di THC, ma, a parte per la produzione di semi, coltivarli non vale la pena.

Una particolare varietà di Cannabis Sativa utilizzata per la produzione di fibre è stata addirittura trasformata in pianta monoica, che ha cioè fiori maschili e femminili sulla stessa pianta; in questo modo, tutte le piante potevano essere raccolte contemporaneamente e la fibra era di qualità molto uniforme. E ho le prove di ciò che dico: il governo americano lo ha utilizzato per molti anni come testimone ed esperto nei processi che riguardavano la cannabis. Succede una volta su 100.000, e ti posso dire due parole sull’autore del libro che stai leggendo.

In due settimane il ramo avrà abbastanza radici da poter essere tagliato e direttamente piantato nel terreno. Taglio tutte le foglie più basse, e cambio l’acqua ogni due giorni. Ecco un consiglio per i tuoi lettori: ho passato anni a clonare piante e posso dire che l’unico modo perfetto per far mettere radici ai cloni è in acqua. Per preservare il codice genetico della pianta invariato l’unico metodo è la clonazione; può essere fatta sia durante la crescita che durante la fioritura. Se facessi produrre semi alla pianta non potresti conservarne tutto il patrimonio genetico, ma soltanto metà. Mettili in terra, a 1 cm. di profondità, bagna molto e spargi un fungicida, in modo da prevenire la formazione di muffe. Vorrei sapere se è meglio impollinare la femmina di Afgana col polline della canapa dell’Iowa il contrario.